Instagram e il suo algoritmo

Dietro a ogni social media, soprattutto tra quelli con numeri altissimi come Instagram, ci deve essere necessariamente un algoritmo, una funzione, piuttosto che un’intelligenza artificiale che decide quali sono i post che noi vediamo. Qualcuno potrebbe già iniziare a chiedersi, quali sono allora le storie che possiamo visualizzare, in quale ordine si vedono, chi vede le nostre pubblicazioni?

Ci sono fin da subito due cose importanti da sottolineare. La prima è che non c’è un solo algoritmo che entra in gioco, ma più di uno, ciascuno impiegato per meccanismi differenti. La seconda è che l’algoritmo non è noto, quindi nessuno sa esattamente come funzioni. Facendo alcuni test e studiando (ad esempio facendo prove con profili fake) un utente può comunque farsi un’idea del suo funzionamento.

Si può ipotizzare che Instagram gestisca un algoritmo basato sulla Top 50, cioè su una selezione di 50 profili tra quelli seguiti. Normalmente un utente segue tra le 500/600 persone, ma solamente 50 di queste vengono mostrate con continuità. Esisterebbe quindi una selezione da parte di Instagram che decide di mostrare solo quei contenuti ritenuti interessanti per me. Ogni volta che queste 50 persone pubblicano qualcosa, hanno la precedenza rispetto a tutti gli altri in termini di visualizzazione.

Questo non significa che non vedo a prescindere determinati contenuti o che se sono fuori dalla Top 50 di qualcuno non posso farmi notare. Semplicemente alcuni hanno la priorità rispetto ad altri. Ad esempio, se pubblico una storia che io so essere vista da 200 persone, significa che io sono nella Top 50 di quelle 200 persone.

Come fare quindi ad entrare nelle altre Top 50, ovvero come fare in modo che Instagram pensi che io sia interessante per gli altri?

In termini molto semplici, tramite le interazioni che normalmente si eseguono con determinati profili. Basta ad esempio lasciare un ‘mi piace’, essere taggati all’interno delle storie, essere rintracciato insieme ad altri con la geolocalizzazione. Oppure all’opposto, non interagire direttamente, ma andando spesso a visitare un profilo per visualizzarne i contenuti. 

Questa spiegazione si riferisce alla Home delle persone che si seguono normalmente, escludendo le logiche dell’aspetto pubblicitario che meritano un approfondimento a parte. Una prima strategia per diventare influencer a questo punto potrebbe essere quella di entrare nel maggior numero possibile di Top 50. Lo scopo, in questo caso, è di trovare persone che interagiscono con noi in maniera continuativa e costante, pubblicando e condividendo spesso.

Passiamo ora a spiegare perché nella Home vengono visualizzati determinati post, ovvero perché le Homepage si differenziano per ciascuno di noi.

Tramite lo studio dei tag, cioè dove io decido di mettere i ‘mi piace’, o attraverso i miei tag di ricerca. E’ Instagram stesso a selezionare le fotografie che contengono l’argomento che l’utente segue spesso (moto, paesaggi…). Quali sono allora le fotografie che meritano di essere visualizzate? Quelle che hanno più numeri, ovvero quelle Instagram sa già essere interessanti per altri utenti, proprio perché hanno tanti ‘mi piace’ o tante condivisioni. Secondo la logica della piattaforma, è giusto che anche altri le vedano. Lo stesso discorso vale per le storie o per le IGTV.

Un’anteprima per quello che potrebbe essere il futuro è pensare di studiare tramite un’intelligenza artificiale il pregresso dei profili sulla piattaforma per la proposta dei nuovi contenuti da pubblicare. Questa procedura è già di fatto messa in pratica da altri social network, ad esempio YouTube.

Tornando al discorso algoritmo di Instagram, rimane infine un ultimo aspetto da affrontare, quello relativo all’elenco delle stories. La base di partenza è quella delle Top 50. Instagram vi fa apparire in ordine di pubblicazione le storie più nuove, nel senso di più recenti. Se una storia è stata pubblicata tra le 12 e le 24 ore prima non sarà mai tra i primi risultati. Non tutti sanno che, oltre al numero di visualizzazioni, è possibile consultare la lista delle persone che hanno guardato le storie. Avere a disposizione questo elenco è di fondamentale importanza, perché grazie a questa informazione si può sapere esattamente chi sono le persone all’interno della Top 50, ovvero quelle che sono realmente interessate.

Questo elenco risulta essere un incrocio tra le persone che vuoi vedere tu come utente (che hai piacere che seguano i tuoi contenuti) e le persone che si recano spesso a vedere il tuo profilo, anche se sono utenti che non segui direttamente Queste possono comparire all’interno del suddetto elenco proprio grazie al numero di interazioni che effettuano con il tuo profilo.