Strategia Social – Esempio diretto

L’argomento di oggi si basa sul come applicare una strategia social, dalla comprensione della sua importanza alla realizzazione di un progetto di successo. L’obiettivo è sempre quello di dare qualche utile consiglio, comprovato in questo caso anche da una personale esperienza lavorativa.

LA MIA ESPERIENZA CON UN ATELIER DI MODA SPOSI

Invito all’Aperitivo in Sartoria

L’esempio a cui mi riferisco oggi risale alla mia esperienza in un atelier specializzato in abiti per sposi. È un settore interessante per capire il funzionamento di una strategia di marketing e come può essere implementata tramite i social.

Target di riferimento, quindi chi acquista e quando acquista

In questo caso tutto l’iter inizia con la proposta di matrimonio, che secondo le regole del galateo tradizionale avrebbe una durata di circa un anno. Piccola curiosità: da Facebook questo viene indicato con lo stato di ‘fidanzato ufficialmente’.

Normalmente le coppie, nella serie di decisioni principali da prendere per organizzare il matrimonio, partono dalla scelta della location poi passano alla lista degli invitati e disposizione dei posti. La scelta dell’abito, oggetto di nostro interesse, avviene circa sei mesi prima dell’evento, quindi molto più avanti delle altre scelte.

Perché è utile sapere che la scelta dell’abito, come tutto il resto, avviene in una determinata fase?

Tutti cercano collaborazioni e più visibilità e l’analisi delle fasi di chi acquista è fondamentale. Di conseguenza, analizzando quanto detto sopra, un atelier di moda sposi ha più possibilità di prendere i clienti nuovi al momento della scelta della location, perchè è il primo step che le coppie novizie fanno ed è importante intercettarle in quel momento che sono “gasate” per la novità e pronti all’acquisto. 

Quindi non mi rivolgerò subito all’orafo per gli anelli o ad un negozio per sposi per prenotare le bomboniere.

Gli sposi prenotano le location almeno un anno prima, con periodo di maggior affluenza nei mesi di maggio, giugno e settembre. È questo il momento in cui è utile darsi da fare per organizzare eventuali collaborazioni.

Una volta scelta la location, si passa alla ricerca dell’abito, Dal punto di vista anagrafico, è utile sapere che chi si sposa rientra nel target di giovani tra i 27 e i 35 anni. Tutte le sponsorizzate social devono essere perciò indirizzate a questo tipo di utenti per essere efficaci. Appurato che però non sempre questo tipo di pubblicità riesce a fare centro,

Come si fa ad attirare un maggior numero di persone?

Tramite la prova dell’abito in atelier. La donna, in media, necessita di almeno cinque appuntamenti e altrettante prove di abito, accompagnata ogni volta da persone di fiducia diverse. Al contrario, all’uomo bastano due prove e un solo appuntamento per scegliere quello giusto. Da questo punto di vista, è fondamentale sapere che è la sposa che manda il marito in atelier, se si è trovata bene con l’acquisto. Molto probabilmente sarà poi l’uomo a decidere di mandare il padre a cercare un vestito lì, innescando una catena di passaparola favorevoli.

Come azienda, la strategia da utilizzare potrebbe essere quella di puntare poco sulla sponsorizzazione social, con un budget di 100 euro ogni 3-4 mesi. Le piattaforme social fungono puramente da vetrina su internet, ma funzionano solo fino ad un certo punto. Qui si deve puntare a vendere esclusivamente l’immagine, non la merce. Nel caso a cui ci stiamo riferendo, occorre puntare molto sulle fiere e su eventi simili. È stato riscontrato che le persone che si recano spontaneamente a cercare informazioni in uno stand si rivelano molto più interessate e motivate. Di conseguenza, è più facile che si lasciano consigliare e che acquistino il prodotto. Da ciò ne deriva anche un’ottimizzazione e un’organizzazione migliore per quanto riguarda il materiale cartaceo, le pubblicazioni, ecc.

Una volta raccolti i contatti degli interessati nelle fiere, si organizza un evento esterno più di nicchia, solitamente una sfilata con aperitivo. Ad esso vengono invitati solo coloro che hanno lasciato i propri dati in fiera. Il pubblico su cui punta l’evento è sicuramente fidelizzato e realmente motivato ad essere presente.

Molto importante è mantenere l’interesse attivo tramite una newsletter, con invito riservato e richiesta di conferma. Con la partecipazione all’evento, si avrà inoltre la possibilità di ricevere molte informazioni utili per i nuovi sposi. Gli argomenti e relativi approfondimenti verteranno su abiti, storie che si nascondono dietro al processo di fabbricazione, materiali ecc. L’evento perfetto non esiste ma coinvolgere aziende di catering per matrimoni, fotografi di matrimonio e chi fa allestimenti aiuterà a fare entrare i clienti nell mood del matrimonio e faciliterà le conversioni (su 12 coppie presenti all’evento, 5 di queste hanno preso subito un appuntamento e le altre hanno aspettato circa 7 giorni). 

Studiato questo percorso e capito come funziona il meccanismo, è possibile arrivare a raddoppiare le conversioni diminuendo di un terzo il numero dei contatti raccolti, come è stato nel mio caso. In più, una volta terminato l’evento, dopo la celebrazione del matrimonio, molte persone continuano a seguire le pagine dell’azienda sui social perché ne sono rimaste appassionate e colpite.